Guida agli stili di Grasshopper

Colonna da GH a VA
Gli stili di Grasshopper sono stili di oggetto di VisualARQ creati a partire da definizioni di Grasshopper.
Occorre aver installato Grasshopper.

Il processo di creazione e utilizzo di uno stile di Grasshopper può essere definito in 3 passi:

  1. Configurazione della definizione di Grasshopper
  2. Creazione dello stile di oggetto di VisualARQ
  3. Inserimento e modifica di un oggetto di VisualARQ creato a partire da uno stile di Grasshopper

Nell’esempio sottostante, creeremo uno “Stile di colonna” parametrico a partire da una definizione di Grasshopper.


1. Configurazione della definizione di Grasshopper

Digitare Grasshopper sulla linea di comando di Rhino per aprire Grasshopper.

Per usare una definizione di Grasshopper per la creazione di un oggetto di VisualARQ, occorrono:

  • 1. Parametri di input:
    I parametri di input sono i valori che definiranno le caratteristiche dell’oggetto risultante. Questi possono essere:

    • Valori numerici
    • Elenchi di valori
    • commutatori di booleani
    • Testi
    • Dati geometrici
  • 2. Componenti dei parametri di output:
    I parametri di output sono componenti che verrano letti da VisualARQ come le varie parti (componenti) di uno stile di oggetto.

    • Geometry Parameter Geometry Param(Params > Geometry > Geometry): Componente per gli elementi geometrici.
    • Text Parameter Text Param (Params > Geometry > Text): Componente per gli elementi testuali.
    • Hatch Parameter Hatch Param (Params > Geometry > Hatch): Componente per gli elementi di riempimento.

Nell’esempio sottostante, creeremo uno “Stile di colonna” parametrico a partire dalla seguente definizione di Grasshopper. Si tratta di una colonna semplice dal profilo circolare che verrà definita con i seguenti parametri di input:

  • Altezza
  • Raggio inferiore
  • Raggio superiore

Esempio di una definizione che genera una colonna


2. Creazione dello stile di oggetto di VisualARQ

Gli stili di Grasshopper vengono creati e gestiti dalla finestra di dialogo “Proprietà degli stili” di ciascuno dei seguenti oggetti: Trave, Colonna, Porta, Finestra, Apertura, Scala, Ringhiera, Solaio, Tetto, Arredo, Elemento e Annotazione.

2.1: Creare il nuovo stile

Supponendo che la definizione di Grasshopper (file .gh) sia già pronta, aprire la finestra di dialogo degli stili di oggetto del tipo di oggetto desiderato: vaColonnaStili.

Fare clic sul pulsante Nuovo… e selezionare l’opzione Stile di Grasshopper.

Pulsante Nuovo della finestra di dialogo degli stili di colonna

Apparirà la procedura guidata degli stili di Grasshopper. Questa procedura guidata vi consentirà di definire i parametri dello stile di Grasshopper. Una volta inserite le informazioni richieste, sulla parte sinistra della procedura guidata si visualizza un’anteprima dello stile di oggetto generato.

2.2: Aprire la definizione di Grasshopper

Fare clic sul pulsante Sfoglia per selezionare il file .gh creato in precedenza.

Procedura guidata degli stili di Grasshopper 1

2.3: Configurazione

Impostare i valori globali dello stile di Grasshopper:

  • Nome dello stile
  • Unità della definizione
  • Punto di inserimento, curve di percorso o di profilo (leggi sotto).

A seconda del tipo di oggetto e dei parametri di input, questo passo può richiedere di specificare il punto o la curva rilevati nella definizione che fungano da punto di inserimento dell’oggetto, da curva di percorso dell’oggetto o da profilo dell’oggetto.

  • Inserimento di punti: per gli oggetti Colonna, Arredo, Elemento e Annotazione. Se si seleziona l’opzione Nessuno, si considera come punto di inserimento dell’oggetto l’origine delle coordinate (0,0,0) della definizione di Grasshopper.
  • Curva di percorso: per gli oggetti Trave e Ringhiera.
  • Profilo: per gli oggetti Finestra, Porta e Apertura. Se si seleziona l’opzione Auto, il parallelepipedo limite del blocco dinamico farà da volume di taglio quando questo oggetto viene inserito in un muro.

Procedura guidata degli stili di Grasshopper 2

2.4: Geometria

Specificare quali blocchi di geometria si desiderano importare in VisualARQ. I nomi di questi blocchi di geometria vengono presi dai nomi dei parametri dei componenti di output nella definizione di Grasshopper e, se necessario, tali blocchi possono essere modificati in questo passo.

Ciascun componente può essere assegnato ad una rappresentazione diversa:

  • Modello: rappresentazione dell’oggetto in 3D.
  • Piano: rappresentazione dell’oggetto nelle viste in pianta quando il piano di taglio del livello in cui si trova l’oggetto è attivo.

Nota 1: quando tutti i componenti vengono assegnati alla rappresentazione Modello, la rappresentazione 2D verrà estratta dalla sezione reale dell’oggetto in base all’altezza del piano di taglio del livello in cui si trova l’oggetto.

Nota 2: quando tutti i componenti vengono assegnati alla rappresentazione Pianta, l’oggetto diventa invisibile nelle viste 3D.

2.5: Parametri

Questo passo mostra le impostazioni disponibili per l’elenco dei parametri di input che definiscono lo stile dell’oggetto:

  • Modificabile per:
    • Definizione: il parametro verrà nascosto nelle finestre di dialogo degli stili e delle proprietà di VisualARQ.
    • Oggetto: il parametro può essere modificato separatamente per ciascun elemento che presenta tale stile nel modello. Tuttavia, i parametri modificabili “per oggetto” possono anche assumere il valore definito “per stile”.
    • Stile: il parametro può essere modificato per stile, in modo che le modifiche vengano applicate a tutti gli elementi con tale stile.
  • Predefinito: mostra il valore predefinito. La geometria non referenziata apparirà in rosso. Occorrerà fare clic sul pulsante e selezionare l’oggetto in Rhino prima di procedere. Nel caso dell’elenco di un valore o di operazioni booleane, verrà mostrato un elenco a discesa con le opzioni corrispondenti.
  • Tipo: mostra i vari tipi di valori. Se l’input è un valore booleano, un testo, una geometria o un numero intero, questi appariranno già nel tipo corrispondente assegnato. Nel caso di un numero in virgola mobile (un decimale), sarà possibile scegliere tra uno dei tipi indicati di seguito:
    • Numero: qualsiasi numero in virgola mobile che non corrisponde a nessuno dei seguenti tipi.
    • Lunghezza, area e volume: il valore verrà convertito nelle unità del documento.
    • Angolo: il valore cambierà da radianti a gradi.
    • Proporzione
    • Percentuale: il nuovo valore sarà 100 volte superiore a quello specificato nella definizione di Grasshopper.
    • Scala

L’elenco dei parametri mostrati si può filtrare per gruppi, nel caso in cui questi si trovino all’interno di gruppi nella definizione di Grasshopper.

Se si eseguono selezioni multiple di parametri, è possibile modificare simultaneamente le impostazioni di Modificabile per e Tipo.

Procedura guidata degli stili di Grasshopper 4


3. Inserimento e modifica di un oggetto di VisualARQ creato a partire da uno stile di Grasshopper

3.1 Modificare lo stile

Una volta completata la procedura guidata degli stili di Grasshopper, il nuovo stile apparirà nell’elenco degli stili di oggetto. Per modificare di nuovo lo stile, fare clic con il tasto destro del mouse sul nome dello stile per aprire il menu di scelta rapida, quindi selezionare Modifica. Questa operazione aprirà di nuovo la procedura guidata degli stili di Grasshopper.

Stile di colonna personalizzato ultimato

3.2 Inserire lo stile di Grasshopper

Una volta creato lo stile di oggetto, è possibile inserirlo nel modello e cambiarne i parametri nella sezione delle proprietà di VisualARQ (nel pannello Proprietà di Rhino, come per qualsiasi altro normale oggetto di VisualARQ). Nel pannello Proprietà appariranno solo i parametri di input modificabili “Per oggetto”.

Colonna e pannello Proprietà